STATUTO

“ARFIP– ACCADEMIA ROMANA di FORMAZIONE e INTERVENTO PSICOLOGICO”

 

 

ART. 1 – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE

 

E’ costituita l'Associazione “ARFIP – "ACCADEMIA ROMANA di FORMAZIONE e INTERVENTO PSICOLOGICO"” con acronimo "ARFIP", alla quale potranno associarsi indistintamente le diciture arfip.it e psicologiweb.it.

L'Associazione ha piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale ed ha sede presso il domicilio del Presidente, in Roma alla Via Belmonte Piceno, 24.

 

ART. 2 – DURATA E SCOPO SOCIALE

 

La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.

L'Associazione non ha scopo di lucro  e sviluppa le sue attività con finalità sociali, sanitarie, culturali, educative, formative e solidaristiche a favore di persone con disabilità e delle loro famiglie, nei confronti delle situazioni di sofferenza psicologica, psichiatrica, medica e sociale.

 

Al fine del miglior raggiungimento di tale fine, si occuperà di:

-   diffondere, informare e formare sulle conoscenze comportamentali e della psicologia,

-   valorizzare, promuovere e formare figure professionali operanti con persone affette da disabilità, sofferenze psicologiche o psichiatriche.

-   sostenere la formazione, l'informazione, la libera iniziativa di professionisti impegnati nell'assistenza, nelle relazioni sanitarie o d'aiuto, nelle relazioni educative, di assistenza o comunque riferibili a discipline affini, attigue e complementari alla psicologia come operatori sociali e tecnici comportamentali aba, insegnanti, docenti, infermieri, educatori, assistenti alla persona, medici, ostetrici, pediatri, ecc.,

-   promozione dell'aggiornamento e dell'avanzamento tecnico-scientifico anche mediante attività d'informazione e di formazione in grado di favorire il continuo miglioramento culturale e professionale;

-   promozione ed organizzazione d'attività nei campi della psicologia e della salute anche in collaborazione con il mondo universitario e con altre organizzazioni;

-   promuovere gli studi e le ricerche scientifiche aventi ad oggetto il comportamento, le emozioni e le cognizioni, la medicina, la psicologia e psicoterapia, le condizioni di benessere e sofferenza psicologica e la disabilità tutta,

-   ricerca, promozione e anche stipula, ove ritenuto necessario dall'Associazione, di collaborazioni professionali con professionisti coinvolti, operanti e/o interessati alla psicologia, al comportamento, alla salute ed al benessere della persona.

 

L’Associazione sarà caratterizzata da alti contenuti tecnologici ed innovativi e utilizzerà strumenti didattici, formativi, conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alle persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità, comprendendo altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tali ambiti (in rif. a legge 18/02/89 n. 56).

 

ART. 3 – ATTIVITÀ

 

L’associazione opera quale organizzazione no-profit che si ispira ai principi della deontologia professionale psicologica perseguendo la cura, l’intervento, lo studio , la divulgazione, l’indagine, la formazione, l’informazione e la conoscenza di comportamenti, emozioni e cognizioni funzionali e non al benessere della persona.

L'Associazione persegue attività psicologiche nei settori dell'assistenza, dell’informazione e della formazione specialistica e tecnica, psicologica, medica, socio-sanitaria, assistenziale, educativa e comportamentale, mediante;

-    l’organizzazione periodica di riunioni, convegni, eventi, pubblicazione di riviste, creazione software, guide informative, seminari, webinar, corsi online e frontali, audiovisivi, ricerche, studi, test, sondaggi, osservatori, manifestazioni, sportelli di ascolto e corsi di formazione online e frontali, in proprio, in collaborazione e/o per conto di soggetti pubblici e privati.

-    la promozione,la formazione e il sostegno alla stessa di specialisti sanitari, di figure educative o sociali, di assistenti e di operatori e tecnici, analisti del comportamento, tecnici Aba, ecc. che offrano il proprio supporto professionale ai pazienti senza discriminazione alcuna, promuovendo la partecipazione anche finanziaria dei terzi verso tali contenuti.

-    varie attività connesse ed accessorie, come incontri, dibattiti, produzione e pubblicazione attraverso mezzi idonei di supporti informatici su temi correlati alla professione psicologica e di servizi comunque collegati alle finalità istituzionali.

L’associazione può svolgere qualsiasi attività che ritenga opportuna per il raggiungimento dei propri fini perseguendo tali finalità attraverso tutti gli strumenti previsti dalla normativa nazionale e comunitaria e il reclutamento di professionisti volontari.

È fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L’associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal d.lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

Per l'esclusivo e miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, tra l'altro, possedere e/o gestire sia beni mobili che immobili; ricevere donazioni, eredità e legati; stipulare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere ed ogni altro servizio utile, nel rispetto delle limitazioni di legge, al raggiungimento dello scopo sociale.

 

ART. 4 – SOCI

 

Possono esseri associati di “ARFIP” tutti coloro che, in possesso dei requisiti specifici menzionati nel Regolamento Interno, ne condividano gli scopi statutari ed intendano partecipare attivamente alla vita sociale secondo le proprie inclinazioni e possibilità.

L'iscrizione è attestata dalla tessera e dalla regolarità del versamento della quota associativa; è periodicamente rinnovata, e comunque può essere revocata, in qualsiasi momento dall'associato.

     Sono aderenti all'Associazione i:

- Soci Fondatori: coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'Associazione;

- Soci Ordinari: coloro che hanno una laurea in medicina o in psicologia o altre discipline attigue o complementari  che espletano le proprie attività per il raggiungimento delle finalità scientifiche, organizzative, formative e pubblicistiche che l’Associazione si propone di perseguire;

- Soci Sostenitori: persone fisiche/enti/società che condividono e sostengono le finalità della associazione;

- Soci in Convenzione: membri dell'associazione od organizzazione federate da apposite convenzioni (le persone fisiche e giuridiche, gli enti pubblici e privati).

La qualità di associato non è soggetta a limiti temporali e non dà diritto a vantaggi economici diretti o indiretti per sé ed i propri familiari.

Nell'accettazione delle domande, il Consiglio Direttivo, dovrà garantire che i due terzi degli associati abbiano avuto esperienza nel campo della psicologia.

ART. 5 – AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI

 

L'ammissione, per tutti gli associati, è subordinata alle seguenti condizioni:

1. Presentazione al Consiglio Direttivo della domanda recante:

a. nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e professione;

b. dichiarazione di condividere le finalità che l'Associazione si propone e di accettare senza riserve il presente statuto ed il regolamento interno;

2. Comunicazione, a cura della Segreteria, dell'avvenuta iscrizione con decorrenza dalla data di pagamento della quota d'iscrizione e della quota associativa relativa all'anno in corso.

 

ART. 6 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO

 

La qualifica di associato si perde per:

a. per dimissioni volontarie; in caso di persona fisica opera di diritto, come atto unilaterale recettizio inviando apposita comunicazione con ogni mezzo al Presidente dell'Associazione, mentre il recesso di un’organizzazione associata opera solo dopo apposita deliberazione dai suoi competenti organi interni e comunicato con le stesse modalità di cui sopra;

b. per morosità secondo i termini fissati dal regolamento interno;

c. per radiazione, pronunciata dal Consiglio Direttivo, contro l’associato che commette azioni ritenute disonorevoli o indegne o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento dell'Associazione, in base alle comuni regole della civile convivenza.

     I nomi degli associati dimissionari e radiati, così come l'eventuale riabilitazione, saranno trattati secondo le modalità espresse nel regolamento interno. Gli associati colpiti da provvedimenti disciplinari sono comunque tenuti al regolare pagamento della quota associativa.

     In merito al provvedimento l’associato radiato può ricorrere, con istanza formale, al Comitato dei Probi Viri, adducendone in maniera chiara le motivazioni. In caso d'accoglimento dell'istanza l'associato potrà riprendere le attività associative secondo le modalità statutarie. Le delibere assembleari assunte in mancanza dell’associato riabilitato sono comunque valide, inappellabili e non impugnabili. È fatto assoluto divieto di trasferire la quota ed i diritti ad essa connessi per atto tra vivi. Il contributo associativo non è rivalutabile.

 

ART. 7 - ORGANI SOCIALI

 

Sono organi dell'Associazione:

a) L'Assemblea degli Associati;

b) Il Consiglio Direttivo;

c) Il Presidente e il vice Presidente;

d) Il Collegio dei Revisori dei Conti.

e) Il Collegio dei Probiviri;

 

ART. 8 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

 

L'Assemblea è sovrana in merito a tutte le questioni riguardanti la vita e le attività dell'Associazione. Alle assemblee ordinarie e straordinarie possono partecipare gli associati aventi diritto di voto e che abbiano compiuto la maggiore età, tranne quelli sospesi o radiati.

L'Assemblea generale degli associati è convocata in seduta ordinaria e/o straordinaria dal Consiglio Direttivo, attraverso l'affissione nella sede sociale dell'avviso di convocazione contenente il giorno, l'ora e l'ordine del giorno, almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione e con le altre modalità riportate nel regolamento interno.

L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno in occasione del Congresso Nazionale ed in tale occasione verrà approvato il bilancio ed il rendiconto economico. Ogni associato nelle Assemblee ordinarie o straordinarie ha diritto ad un voto.

Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati aventi diritto di voto, anche se membri del Consiglio, per l'approvazione di bilanci e deliberazioni in merito alla responsabilità di consiglieri. Ciascun associato può essere portatore in assemblea di una delega in rappresentanza di un associato. Le Assemblee sia ordinarie che straordinarie deliberano validamente a maggioranza semplice degli intervenuti.

 

ART. 9 – COMPETENZE DELL'ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

 

L'Assemblea in seduta ordinaria o straordinaria è validamente costituita nei seguenti casi:

- in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati aventi diritto al voto;

- in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti aventi diritto di voto.

     Sono compiti dell'Assemblea in seduta ordinaria:

- approvare la relazione del Consiglio Direttivo sull'attività dell'anno sociale trascorso;

- eleggere, con votazioni separate e successive, ogni singolo membro del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;

- approvare il bilancio preventivo e consuntivo, nonché della relativa relazione;

- decidere su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno sottoporre all'Assemblea.

     Sono compiti dell'Assemblea in seduta straordinaria:

- deliberare e approvare circa le modifiche statutarie;

- approvare il Regolamento Interno;

- deliberare circa lo scioglimento dell'Associazione.

     Le delibere dell'Assemblea in seduta ordinaria o straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate con la maggioranza dei voti dei presenti.

Possono essere eletti alle cariche sociali esclusivamente gli associato fondatori e gli associati ordinari.

Tutti gli incarichi associativi sono generalmente a titolo gratuito, hanno la durata di quattro anni e sono riconfermabili, salvo diversa delibera dell'Assemblea degli Associati che ne può aumentare la durata in funzione di specifiche esigenze.

     Le cariche derivanti da nomine del Presidente del Consiglio Direttivo decadono a fine mandato dei nominanti.

 

ART. 10 – Il CONSIGLIO DIRETTIVO

 

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) componenti, eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli aderenti, per la durata di 4 (quattro) anni con possibilità di essere rieletti.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente dell'Associazione, il Vice-Presidente ed il Segretario.

I consiglieri devono essere aderenti all'Associazione, sono rieleggibili e durano in carica 4 (quattro) anni.

Il Consiglio Direttivo si intende decaduto se viene meno la maggioranza dei suoi costituenti e occorre, in tal caso, far luogo alla rielezione dei membri mancanti. Dalla nomina di Consigliere non consegue alcun compenso salvo il rimborso delle spese documentate sostenute.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta l’anno, su convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio, per essere valide, devono essere prese con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e a maggioranza dei voti validamente espressi.

Al Consiglio Direttivo sono devolute tutte le attribuzioni relative all'organizzazione e alla gestione amministrativa e tecnica dell'Associazione.

Nello specifico:

- determina l'ammontare dei contributi degli associati e stabilisce la data e l'ordine del giorno dell'Assemblea;

- emana il Regolamento Interno di attuazione del presente Statuto;

- approva i programmi tecnici ed organizzativi dell'Associazione;

- amministra il patrimonio sociale, gestisce l'Associazione e decide di tutte le questioni associative che non siano di competenza dell'Assemblea;

- redige il bilancio preventivo e quello consuntivo;

- sottopone all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

- delibera i provvedimenti di ammissione e radiazione degli associati;

- costituisce, quando necessario, gruppi di lavoro, organi e commissioni nominandone i singoli partecipanti.

 

ART. 11 – IL PRESIDENTE E IL VICEPRESIDENTE

 

Il Presidente rappresenta l'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, ha la firma legale e, come tale, è investito di ogni potere per la gestione ordinaria dell'Associazione, mentre per la gestione straordinaria, è necessaria la delibera del Consiglio Direttivo.

Il Presidente dell'Associazione può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso, purché aderenti all'Associazione. La rappresentanza può essere attribuita in forma temporanea e/o specificatamente ad una iniziativa ed ad un incarico anche a persone non aderenti all'Associazione.

Il Presidente può assumere collaboratori temporanei e permanenti dell'associazione fissandone funzioni, responsabilità e retribuzioni.

Il Vice – Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi, impedito all'esercizio delle proprie funzioni, lo abbia espressamente delegato.

Il Vice Presidente dà esecuzione alle delibere assembleari e di concerto con il Presidente, coordina l'operato dei gruppi di lavoro, organi e commissioni che per diritto presiede. Coordina le attività e le eventuali proposte provenienti dalle sedi periferiche ed è il naturale intermediario tra queste ed il Consiglio Direttivo.

Mantiene relazioni con similari associazioni nazionali ed internazionali al fine di diffondere le finalità dell'Associazione e perseguire gli obiettivi previsti dallo Statuto.

Collabora nei progetti elaborati dai responsabili dei vari settori nell'ambito dei programmi deliberati dall'Assemblea. 

 

ART. 12 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

Il Collegio dei Revisori è nominato dall'assemblea ordinaria qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo. Potrà procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo e potrà intervenire alle sedute del Consiglio Direttivo per chiedere e dare i chiarimenti del caso.

A tutela del patrimonio sociale, detto incarico è incompatibile con qualunque altro all'interno dell'Associazione. Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto all'art.16.

I revisori non associati possono partecipare alle Assemblee con facoltà di parola, ma non di voto.

ART. 13 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

 

Gli associati si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze che sorgano con l'Associazione e fra loro per motivi dipendenti dalla vita sociale. Tutte le controversie sono sottoposte al giudizio del Comitato dei Probi Viri costituito da tre componenti, di cui due scelti rispettivamente dalle parti interessate ed un terzo dal Consiglio Direttivo tra gli Associati non ricoprenti cariche istituzionali. Le deliberazioni finali del Comitato dei Probi Viri costituiscono stretto obbligo di osservanza per le parti in causa. Esso giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura e il suo lodo sarà inappellabile. 

 

ART. 14 – PATRIMONIO

 

Le entrate dell'Associazione sono costituite:

-   Dalle quote associative;

-   Dalle eventuali elargizioni, contributi ed erogazioni fatte dagli associati e da terzi anche istituzionali;

-   Dall’attività finanziaria derivante dall'organizzazione di eventi e manifestazioni;

-   Da tutte le altre entrate che possono concorrere a vantaggio dell'Associazione per la propria attività e per l'ottenimento degli scopi associativi e dai servizi resi agli associati e non associati nell'ambito delle finalità statutarie;

-   Dal reddito netto prodotto da eventuali attività commerciali esercitate nell'anno solare precedente.

 

     Il patrimonio sociale è costituito:

-   Dai titoli ed onorificenze comunque acquisite;

-   Dal materiale, dagli strumenti e dall'attrezzatura;

-   Dagli eventuali avanzi di bilancio accantonati a fondo riserva;

-   Da tutti gli altri beni mobili ed immobili appartenenti all'Associazione stessa;

-   Dalle donazioni, lasciti e successioni;

-   Da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.

Sia le entrate che il patrimonio sociale sono interamente devolute alla realizzazione delle finalità istituzionali.

Al fine di fornire idonea pubblicità al bilancio si avrà cura che lo stesso sia partecipato a tutti gli associati e comunque depositato presso la sede dell'associazione almeno 10 (dieci) giorni prima della data scelta per l'assemblea. Sarà visionabile a semplice richiesta degli associati aventi diritto a partecipare all'assemblea.

 

ART. 15 - ESERCIZIO FINANZIARIO

 

Gli esercizi sociali hanno inizio il l gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo verifica il rendiconto annuale, denominato bilancio d'esercizio, in cui si evidenzia sia l'attività istituzionale, sia quella commerciale eventualmente esercitata. Il bilancio d'esercizio verrà, nei termini stabiliti dal presente statuto, sottoposto alla verifica dei Revisori dei Conti e all'approvazione dell'Assemblea degli associati. 

 

ARTICOLO 16 - MODIFICHE STATUTARIE

 

     Le proposte di modifiche statutarie devono essere previamente sottoposte all'esame di una commissione nominata ad hoc dall'Assemblea, formata da tre membri, che esprime parere scritto all'Assemblea.

     Le modifiche statutarie sono approvate con la maggioranza del 50% (cinquanta per cento) più uno dei partecipanti all'Assemblea convocata allo specifico scopo.

 

ARTICOLO 17 - AVANZI DI GESTIONE

 

All'associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ART.18 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

 

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 19 – RINVIO

 

Norme specifiche per quanto in dettaglio non specificato dal presente statuto sono demandate al regolamento interno e se ed in quanto applicabili, alle norme in materia di Enti contenute nel Codice Civile nonché alle altre specifiche disposizioni legislative applicabili.

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