Featured Posts

Le competenze del neonato

June 13, 2015

 

Già dalla nascita il neonato è dotato di comportamenti e capacità sensoriali discretamente sviluppate che gli permettono di alimentarsi, dormire, avere percezioni dell’ambiente che lo circonda  e allontanarsi da stimoli dolorosi. Alcuni di questi comportamenti immediatamente  necessari per la sopravvivenza, sono chiamati riflessi. I riflessi sono scatenati automaticamente ogni volta che il soggetto riceve l’adeguata stimolazione nel punto adeguato del corpo, non richiedono l’intervento della volontà né qualsiasi forma di apprendimento e , in una certa misura, non possono essere inibiti.

I riflessi hanno un’ontogenesi piuttosto precoce, poiché sono già presenti nell’individuo allo stato embrionale: se infatti un embrione di otto settimane riceve una intensa stimolazione  tattile sul dorso, è in grado di ritrarre le gambe e le braccia come per difendersi. A tredici settimane il feto è in grado di coordinare,(sebbene in modo inconsapevole) i tredici muscoli coinvolti nel controllo del diaframma e quindi della respirazione. A ventidue settimane compare il riflesso di rooting, ovvero di orientamento del capo verso la guancia che è stata stimolata con inizio della suzione; come si può facilmente  capire questo riflesso è di utilità fondamentale per il lattante, che deve essere capace di trovare il capezzolo materno a seguito di una stimolazione cutanea sulla guancia anche se il suo sistema visivo non è pienamente efficiente.

Queste osservazioni sottolineano innanzitutto che i riflessi sono comportamenti che richiedono una via nervosa con relativamente poche cellule, anche parzialmente immature, e che sono in buona parte innati e non richiedono apprendimento. Inoltre possiamo affermare ormai con certezza che non tutti i riflessi compaiono alla stessa età, piuttosto, man mano che il neonato cresce, i suoi riflessi aumentano di numero e di precisione.

I riflessi sono coordinati soprattutto  dai neuroni del midollo spinale, insieme a quelli del bulbo, del ponte e del mesencefalo.

Ora, senza entrare in discorsi tecnici sulla trasmissione dell’informazione tramite i neuroni e le reti neurali, possiamo però affermare che il neonato è pienamente in grado di produrre tutta una serie di comportamenti che potremmo definire “pre-sociali” che servono cioè ad interagire  in modo efficace e funzionale  con la figura di attaccamento (quasi sempre la madre) e ricevere da lei protezione, cure e cibo.

Non deve stupire invece che molti riflessi semplici del neonato, con la crescita scompaiano, proprio perché la crescita e lo sviluppo di nuove reti neurali li rende obsoleti e non più pienamente funzionali, in un certo senso possiamo dire che lo sviluppo neurofisiologico del neonato consiste proprio nel superamento di certi riflessi e nell’integrazione di altri sotto la guida della corteccia cerebrale.

A seguire presentiamo un elenco dei principali riflessi del neonato con una breve spiegazione e con l’età di comparsa espressa in settimane:

 

Rooting………………………….-22 settimane (in utero)………………………il feto o il neonato orientano la testa dal lato della guancia che è stata toccata, e iniziano a succhiare.

 

Orientamento visivo……………………………0 settimane …………………………….Seguire un oggetto che si muove a circa 30cm dal viso.

 

Reazione al rumore…………………………….0 settimane………………………………Il neonato sobbalza, orienta la testa verso la direzione del rumore e piange.

 

Afferrameto…………………………………0 settimane……………………………….Se si inserisce un oggetto nei palmi delle mani di un neonato, egli chiude le mani ed è addirittura in grado di tenersi appeso per qualche secondo.

 

Occhi di bambola………………………………….0 settimane………………………………Se la testa del neonato viene ruotata da un lato, gli occhi deviano dal lato opposto.

 

Riflesso dello schermitore……………………………0 settimane………………………………La rotazione della testa da un lato provoca l’estensione dell’arto verso cui si sposta il viso e la flessione dell’altro arto.

 

Riflesso di Moro………………………………….8 settimane……………………………….Se il piccolo viene lasciato cadere all’indietro sul fasciatoio, allarga di scatto le braccia e poi le stringe verso il petto.

 

Raddrizzamento………………………………8-12 settimane…………………………………Il neonato alza la testa e tenta di girarsi sul dorso se viene appoggiato supino sul letto.

 

Nei prossimi articoli cercheremo di dare maggiori dettagli e spiegazioni su i riflessi appena spiegati così da chiarire per quanto possibile la funzione evolutiva di ciascuno.

Please reload

COPYRIGHT BY ARFIP © ALL RIGHTS RESERVED

C.F. 97885580585 P.iva 13965971008